Massimo Somaglino al Rifugio Giaf!

Nell'ambito della rassegna "Note e parole in Rifugio 2011" sabato 27 agosto c'è stata l'attesa performance dell'attore Massimo Somaglino  accompagnato dal direttore artistico della manifestazione Luciano Santin e dal regista Gregorio. Le letture, intitolate  "Rose rosse a 4000 metri",  avevano come nucleo centrale la nota e discussa vicenda dell'ascensione - finita in tragedia - sul  Pilone Freney (Monte Bianco) nel luglio del 1961, cui presero parte la cordata italiana di Walter Bonatti, Andrea Oggioni e Roberto Gallieni e la cordata francese guidata da Pierre Mazeaud.
Massimo Somaglino al Rifugio Giaf il 27 agosto 2011
Somaglino, con la consueta verve e con la sua capacità di coinvolgere gli ascoltatori, ha iniziato leggendo alcune pagine dal libro di Marco Albino Ferrari "Freney 1961" (recentemente ripubblicato da Corbaccio e quindi facilmente reperibile), in cui la vicenda, sia pur leggermente romanzata, è riportata in modo estremamente fedele e documentato. Si è passato poi alla testimonianza di Bonatti stesso nel suo libro "I giorni grandi" e su alcuni articoli di "Epoca". Somaglino ha letto ancora da Pierre Mazeaud, da Renè Desmaison, da Chris Bonington e dalla biografia di Gary Hemmings. Molto interessante anche il testo tratto da "Ladro di montagne", la biografia di Ignazio Piussi scritta da Nereo Zeper. Dopo aver rievocato la storia di quell'ascensione, la polemica sulle squadre di soccorso, le imprese delle cordate successive, Somaglino ha concluso le letture con un articolo di Dino Buzzati tratto dalla Stampa del 21/07/61 dove venivano fatte "a caldo" considerazioni filosofiche ed esistenziali che ancor oggi non hanno perso la loro validità.